Progettazione negozio: tutto quello che c’è a sapere

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In caso di progettazione di un negozio, sono svariati gli aspetti da considerare e spaziano dall’ambito normativo, a quello funzionale, fino a quello estetico e di impatto visivo. L’obiettivo dovrebbe essere quello di creare spazi di qualità, perciò che siano funzionali all’attività svolta, che mettano a proprio agio il fruitore, che rispettino quindi le normative e che abbiano un occhio di riguardo anche all’aspetto energetico, visto che si tratta di luoghi destinati ad avere accessibilità durante l’intera giornata.

Cerchiamo di avere una visione il più possibile completa:

Funzione del negozio

Per poter creare uno spazio commerciale realmente efficace, è importante avere il supporto di professionisti che, in base alla funzione a cui l’esercizio sarà destinato, aiuteranno l’imprenditore alla comprensione delle effettive necessità.

Salvo pochissimi casi, l’utente medio non si approccia ad un esercizio commerciale per l’acquisto di beni primari, indispensabili alla sopravvivenza. La condizione di benessere medio alla quale siamo abituati, perciò, richiede da parte dell’imprenditore la conoscenza della clientela tipo che si approccia al negozio e le necessità o i desideri che la muovono; al contempo acquista fondamentale importanza anche l’allestimento, che crei interesse e stimoli nell’utente e che lo coinvolga.

Questi fattori, ovviamente, variano in base alla funzione del negozio: ecco perché è stata identificata come primo elemento da chiarire e come punto che condiziona i successivi.

Ubicazione del negozio

Per quanto non sia sempre possibile scegliere incondizionatamente l’ubicazione dell’esercizio commerciale, è bene essere consapevoli che la location è uno dei fattori fondamentali da considerare quando si avvia un’attività. Perciò, in base alla tipologia di merce che il negozio ospiterà, esso potrà essere di maggiore interesse per un pubblico più maturo e statico, oppure per un pubblico più giovane e dinamico, che non si muove con il solo scopo di recarsi in quel determinato negozio. Questo apparentemente ‘semplice’ fattore, può essere d’aiuto al negoziante per capire se sia più conveniente scegliere il centro storico di una cittadina come location, oppure se optare per uno spazio all’interno di un centro commerciale.

La visibilità, la posizione di passaggio o meno, la metratura dell’esercizio sono fattori altrettanto importanti, così come l’analisi dei concorrenti; ovviamente, per lo studio attendibile di questi fattori, in base alla posizione geografica e alla tipologia di merce venduta, vi sono professionisti a cui potersi rivolgere.

Progettazione del negozio

Una volta compresi i primi due fattori, arriva il momento della progettazione architettonica e del design interno, che non deve limitarsi a funzionare a livello estetico, ma deve essere pensato nella logica di vendita e della tipologia di merce venduta, deve essere efficiente, pratico e visivamente impattante.

La vetrina del negozio

La vetrina è per il negozio come la copertina per un libro.

È il primo momento di contatto tra utente ed esercizio commerciale ed è a lei che spetta il compito di attirare l’attenzione di coloro che le passano davanti, presentando in maniera sintetica le potenzialità del negozio al suo interno.

La vetrina è condizionata dalle dimensioni dello spazio commerciale, per esempio:

  • in caso di spazi medio-piccoli, si opta per una vetrina aperta o semi chiusa, in modo tale da creare continuità con l’interno, facendo comunque attenzione a non creare confusione tra la merce esposta in negozio e quella presentata in vetrina;
  • in caso di spazi grandi, spesso si opta per vetrine a fondale chiuso, che permettano di suddividere la vetrina stessa per temi, che riprendano le diverse zone che compongono il negozio all’interno.

Al di là delle dimensioni del negozio, la vetrina deve sempre veicolare il marchio  la tipologia di merce che ospita, deve evidenziare il nome del negozio e l’entrata, verso la quale il passante dovrebbe essere accompagnato ed invogliato.

La vetrina dovrebbe essere piuttosto versatile, così che possa prestarsi alle modifiche stagionali, consentendole di risultare sempre contemporanea e coerente con il periodo nel quale ci si trova.

L’arredo per esporre i prodotti

Ancora una volta, anche in questo caso, l’arredo è fortemente determinato dalla tipologia di merce che si presta ad ospitare; ciò posto, l’arredo dovrebbe sempre essere scelto e posizionato in maniera tale che valorizzi la merce e che la ospiti in maniera consona, senza danneggiarla e rendendola facilmente fruibile per l’utente.

Gli arredi spesso funzionano come piani d’appoggio, sopra a cui la merce viene posizionata, ma è importante pensare anche a zone sottostanti, chiuse, che possano ospitare una piccola scorta di merce, sempre pronta alla vendita, ben imballata e facilmente reperibile.

Anche l’illuminazione, sia naturale che artificiale, fa parte dell’arredo ed è fondamentale che sia valutata e ben progettata, per esaltare la merce esposta.

L’atmosfera del locale

È dimostrato che la decisone dell’acquisto sia largamente influenzata dal luogo nel quale il compratore si trova, non serve aggiungere altro, quindi, per capire quanto sia determinante creare un’ambiente che fornisca stimoli e benessere nell’utente. Le scelte di design non sono fini a sé stesse, ma devono sempre essere pensate in un’ottica di marketing, ecco perché – ancora una volta – è bene rivolgersi ad un professionista che sappia consigliarci bene.

Personalizzazione degli spazi

Benché non si possa pretendere di personalizzare uno spazio commerciale, che deve assecondare i gusti e le esigenze di un pubblico vasto, come fosse un’abitazione privata, è comunque bene non ricadere in stereotipi, non contestualizzati, copiati e incollati da qualche foto vista in internet; ecco perché, come già detto più volte in questo articolo, l’aiuto di un professionista è prezioso, così che affianchi l’imprenditore nel dare una personalità al locale, ma comunque senza vincolarlo eccessivamente.

Versatilità e facilità di manutenzione

Un progettista esperto ci dovrebbe consigliare gli arredi e la loro disposizione, anche nell’ottica della necessità della versatilità del negozio, che può richiedere periodici cambiamenti estetici, ma anche, a livello molto più pratico, pulizie profonde, visto l’alto numero di utenti che si prepara ad ospitare giornalmente.

Altra ragione per cui la versatilità è necessaria in un negozio, è a causa della necessità di facile manutenzione a cui lo spazio commerciale dovrà sicuramente essere periodicamente sottoposto.

Normative

Va da sé, che, come sempre, anche in questo caso, in base all’area geografica nella quale ci si trova, bisogna fare riferimento alle normative locali e regionali, sulla base delle quali definire le altezze minime, la superficie minima per aerazione, la superficie minima per postazione di lavoro (in caso di negozi per la cura del corpo, centri estetici, parrucchieri…), pavimenti particolari (ad esempio a superficie unita e lavabile, sempre nel caso di esercizi che si occupano della cura personale), pareti rivestite o meno, illuminazione minima etc.

Esempio negozio parrucchieri

Dopo aver riportato le linee base da considerare per la progettazione di un locale commerciale generico, pensiamo, per esempio, alla progettazione di un negozio per parrucchieri e proviamo ad ipotizzare gli aspetti principali da tenere in considerazione.

Innanzitutto, si tratta di un luogo adibito alla cura della persona, perciò, durante l’intera progettazione, dovrà essere considerato questo aspetto: l’utente, qualora si trovasse ad aspettare il proprio turno, qualora fosse seduto alla poltrona per il lavaggio testa, qualora fosse seduto davanti allo specchio in attesa della piega, dovrà sempre trovarsi in una situazione di comfort.

Gli spazi minimi da considerare sono:

  • l’ingresso, che comprenda la reception, delle sedute per l’attesa e la cassa per il pagamento;
  • la zona lavoro, che comprenda la zona lavaggio e la zona taglio e acconciatura;
  • la zona servizi, che comprenda il wc, i locali tecnici e i locali accessori.

L’ingresso è la parte affacciata sulla vetrina che, come si diceva prima, è il biglietto da visita del locale, perciò dovranno essere evidenti la personalità e lo stile del negozio, le poltrone dovranno essere comode e accoglienti e la cassa dovrà invogliare l’utente ad acquistare i prodotti, che è bene siano esposti vicino ad essa e facilmente fruibili.

Per la zona lavoro è altrettanto importante la comodità, in quanto l’utente dovrà sostare sulle poltrone sia per il lavaggio che per il taglio e acconciatura; generalmente questo tipo di sedute sono dotate di leva, che consenta la comodità anche del professionista, che si appropinqua a tagliare o a lavare i capelli del cliente, motivo per cui anche la luce gioca un ruolo fondamentale, poiché il professionista deve avere una buona visuale.

La zona servizi, invece, è indispensabile dal punto di vista normativo, poiché l’attività aperta al pubblico prevede la presenza della zona bagno, dotato di rubinetteria e WC. Infine, i locali tecnici sono indispensabili per i professionisti, che possono così depositarvi attrezzature e prodotti per il lavoro.

Non dimentichiamo che, vista la natura del negozio, i pavimenti, gli arredi e le pareti (ricordiamo, come già detto prima, che è indispensabile fare affidamento alle norme locali o regionali per le specifiche tecniche) devono essere facilmente lavabili, perciò dovrà esserci una certa attenzione alla scelta dei materiali impiegati.

Non tralasciamo, infine, l’impianto elettrico, che, per la natura dell’esercizio, svolge un ruolo piuttosto importante. Come già accennato prima, le luci giocano un ruolo fondamentale, ma è anche necessario che le prese elettriche siano numerose e posizionate in maniera intelligente e comoda rispetto alle postazioni di lavoro. Il carico che l’impianto elettrico dovrà supportare sarà superiore agli standard e, anche in questo caso, le normative locali fanno da guida.