Perchè usare il parquet in bagno

usare il parquet nel bagno

I bagni in parquet hanno l’innegabile vantaggio di rendere piacevole l’uscita dalla doccia, perché, a tutti gli effetti, è un materiale che al tatto trasmette “calore”.

Specialmente laddove non c’è un riscaldamento a pavimento il legno in bagno rappresenta un valore aggiunto che in altre parole restituisce un particolare confort.

Questo perché il legno è in realtà un materiale a bassa conducibilità termica ed è proprio questa la maggior caratteristica che lo contraddistingue e che valorizza il suo impiego in bagno, non solo a pavimento ma anche a parete. La percezione di una superficie verticale calda aumenta la sensazione di comfort.

Inoltre la sua particolare caratteristica di essere naturale, offre la possibilità di scegliere diversi tipi di essenze dalle diverse venature o colori e poter definire una particolare estetica che sempre più spesso connota l’immagine e lo stile “green”sempre più usato nel design di interni.

Corretta scelta del parquet in bagno

La caratteristica principale del parquet deve essere la stabilità del materiale tale da poter contrastare le tensioni causate da un eccesso di umidità.

É raccomandato per il bagno l’impiego di un parquet del tipo prefinito su multistrato fenolico in betulla a due o tre strati oppure un pre-levigato sempre a due o tre strati e poi verniciato in opera. La betulla offre una maggiore garanzia di stabilità rispetto ad altre essenze come il pioppo o il larice. É assolutamente da escludersi una posa di parquet di tipo flottante o di tipo massello.

Scelta della finitura superficiale del parquet per il bagno

Il materiale di finitura più utilizzato è il Rovere, perché di base è un materiale chiaro e ben si presta a qualsiasi grado di verniciatura/trattamento, le venature sono scavate nella superficie del legno e ben risaltano specialmente a contatto con la luce (le ombre permettono di percepire il disegno delle venature); presenta una tonalità uniforme e una conformazione omogenea delle stesse venature, il che lo rende anche un materiale più stabile (meno rigido). Questa caratteristica contraddistingue un materiale a “poro aperto” e ben si presta anche per un maggiore coefficiente di attrito (indispensabile in bagno per non scivolare)

 il Noce per esempio è un legno con una fibratura più stretta, le venature sono percepibili dalla vista ma la superficie sarà liscia. è un materiale più difficile da connotare perché di base è già scuro e non si presta ad essere tonalizzato con altre nuance. Si definisce materiale a poro chiuso.

Sono sconsigliati anche i legni esotici che mal tollerano l’umidità.

Al contrario il TeaK, pur avendo origini esotiche,  non teme l’umidità, data la sua struttura interna “oleosa”. Il colore scuro limita a questo tipo di scelta da un punto di vista estetico, ma è un materiale assolutamente indicato per un pavimento in bagno.

Tipo di posa del parquet in bagno

La corretta posa deve prevedere solo quella di tipo a colla sia essa del tipo siliconica o bicomponente. Sono da escludersi le pose a secco (pavimento flottante). Il motivo è evidente; se abbiamo umidità che penetra negli interstizi, c’è il rischio che ristagni acqua e crei cattivi odori o peggio comporti delle marcescenze nel legno. 

Manutenzione del pavimento in legno nel bagno

Non comporta una manutenzione particolare. Si raccomanda di asciugare le superfici in modo da evitare ristagni prolungati di acqua. Una ventilazione/ aerazione dell’ambiente bagno dopo l’uso è consigliata.

Pavimenti in legno a basso costo

Attenzione ai pavimenti a basso costo (spesso di importazione) specialmente se devono essere posati in bagno. Vengono assemblati con supporti di controplacco rigido e colle uretaniche che mal tollerano sbalzi di temperatura e umidità.

Articolo realizzato in collaborazione con Corrado Furlani, posatore di pavimenti in parquet e moquette a Verona.