La classe energetica degli edifici

la classe energetica degli edifici

Classificazione energetica edifici

Quando si parla di classe energetica, ci si riferisce genericamente ai consumi necessari dell’edificio preso in considerazione.
La quantità di energia consumata dall’immobile perché esso raggiunga la condizione di comfort, è espressa dall’indice di prestazione energetica degli edifici.

Evoluzioni normative

I concetti di classe energetica e indice di prestazione energetica, brevemente introdotti sopra e ormai parte del nostro quotidiano, sono, in realtà, frutto del susseguirsi di trent’anni di provvedimenti legislativi. “Norme per il contenimento del consumo energetico per usi termici degli edifici” è la Legge del 1976, che apre le danze agli innumerevoli aggiornamenti, cambiamenti e miglioramenti, che hanno portato all’obbligatorietà di quello che è oggi chiamato Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Senza volersi dilungare nell’analisi della decina di leggi e decreti di cui sopra, si consideri che l’ultimo adeguamento normativo è quello riferito alla direttiva 2010/31/UE e le ultime novità sull’APE sono state introdotte nel 2015-2016; con essi sono definiti i requisiti professionali, i requisiti dei certificatori e le classi energetiche a cui ci si riferisce.

I requisiti professionali e dei certificatori

In Italia è ormai superata la precedente possibilità di autocertificazione energetica in classe G; qualsiasi certificazione deve essere rilasciata dal professionista che risponda ai requisiti professionali per poter rilasciare l’attestazione, che risponda ai criteri di accreditamento degli organismi abilitati ad assicurare la qualificazione professionale e che vi sia assenza di conflitti d’interesse.
I professionisti, quindi, dovranno essere iscritti ad Ordini o Collegi professionali riconosciuti e idonei alla progettazione di impianti e di edifici; saranno, perciò, architetti, ingegneri, geometri, periti tecnici e agrari, siano essi liberi professionisti o dipendenti.
Non è da escludere la possibilità che laureati di altre discipline o architetti e ingegneri non abilitati, possano effettuare le certificazioni energetiche, purché abbiano prima sostenuto appositi corsi.
Essi dovranno essere imparziali, perciò, in caso di nuove costruzioni, non potranno essere coinvolti nella progettazione architettonica e costruzione dello stabile da certificare. Non è, poi, da escludere che Regioni e Province possano effettuare ulteriori controlli, in seguito all’APE, rivolgendosi ad ulteriori autorità competenti.

Tabella classificazione energetica edifici

tabella classe energetica edifici
tabella classe energetica edifici

Il quadro normativo in ambito di prestazioni energetiche degli edifici si completa il 1 ottobre 2015 con l’entrata in vigore dei decreti del Ministero dello sviluppo economico 26 giugno 2015.
Con il decreto “Linee guida per la certificazione energetica degli edifici”, il nuovo APE diventa uguale su tutto il territorio nazionale ed è dotato di maggiori informazioni riguardo alla qualità dell’edificio certificato.

Le classi energetiche sono 10 (prima 7), dalla A4, la migliore, alla G, la peggiore.
Quanto più l’edificio sarà performante, tanto più la classe energetica sarà buona. Quest’ultima viene calcolata, come definito nel decreto “Metodologie di calcolo delle prestazioni e requisiti minimi”, utilizzando edifici di riferimento: si seleziona un caso di riferimento, situato in classe A1, che abbia uguali caratteristiche all’edificio da certificare, perciò ci si accerta che siano ugualmente geolocalizzati, che abbiano la stessa composizione geometrica e che godano della stessa esposizione.
Ci si trova davanti ad un edificio da certificare migliore del caso studio, quando il primo si colloca nelle classi da A1 ad A4; ci si trova invece di fronte ad edifici sempre meno performanti più ci si allontana dalla classe A, perciò dalla B fino alla posizione peggiore, G.

L’APE, oltre ad individuare le caratteristiche dell’edificio considerato, dovrà includere, quando necessario, anche proposte migliorative, differenti in caso di interventi di riqualificazione energetica o in caso di importanti ristrutturazioni, e dovranno essere incluse anche informazioni riguardo agli incentivi o di carattere finanziario per la realizzazione di quanto suggerito. Perché l’APE possa essere redatto, il certificatore avrà bisogno di effettuare almeno un sopralluogo dell’immobile interessato.

Il decreto “Schemi per la relazione tecnica di progetto” fornisce, appunto, schemi di riferimento per la relazione tecnica, suddivisi per tipologia di opere (nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche) e in base a geolocalizzazione e Provincia.

Le norme UNI contengono:

  • I dati climatici su cui basare le certificazioni, suddivisi per Province;
  • I dati climatici limite, suddivisi per Province, per il corretto dimensionamento di impianti di riscaldamento e raffreddamento;
  • I gradi giorno, ovvero le differenze di temperatura giornaliere e l’indice di severità climatica del territorio;
  • La zonizzazione climatica estiva dell’intero territorio italiano, anche in questo caso per determinare il fabbisogno necessario, in un determinato luogo, per il riscaldamento e raffrescamento dell’immobile;
  • Il metodo per il calcolo dell’energia raggiante ricevuta da una superficie orientata

Per concludere

L’approfondimento ha voluto illustrare, senza eccessivi tecnicismi, un quadro generale legato al concetto di classe energetica.
Riassumendo. La classe energetica è il dato, riferito ad un immobile esistente, ristrutturato o di nuova costruzione, che fornisce i consumi richiesti dall’edificio, ne definisce perciò la qualità: più alta quanto più il valore sarà vicino ad A, più bassa quanto più il valore si allontanerà da A.

La suddivisione letterale in classi energetiche è una semplificazione di anni di legislazioni che hanno portato ad una sempre più dettagliata classificazione; la certificazione è diventata sempre più compito di tecnici competenti ed imparziali, improntata sempre maggiormente verso la riduzione dei consumi, punto a favore sia dell’ambientale, del proprietario (in caso di mobile esistente) o compratore (in caso di nuova costruzione), che vedrà nel tempo consumi e costi contenuti.

Approfondimento a cura dello staff di Inside Project, studio di architettura ed architetto Verona ed in tutta Italia.