Bonus mobili 2021: tutto quel che c’è da sapere

bonus mobili 2021

Dal momento in cui il bonus mobili è stato soggetto a cambiamenti nell’ultimo periodo, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a raggruppare tutte le informazioni ufficiali sul proprio sito

ed in un pdf approfondito. Di seguito analizziamo i punti fondamentali:

Che cos’è il bonus mobili?

Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ o A, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Cambiamenti recenti del bonus mobili

Grazie alla legge di bilancio n 178/2020, art 1 comma 58, l’agevolazione è stata prorogata anche per gli acquisti che si effettuano nel 2021 e può essere richiesta da coloro che hanno iniziato i lavori di ristrutturazione non prima del 1° gennaio 2020. Per coloro che hanno effettuato acquisti nel 2020, l’intervento di ristrutturazione è possibile solo se l’intervento di ristrutturazione non precede il 1° gennaio 2019.

L’altro cambiamento significativo è dato dallo spostamento del tetto massimo previsto, che nel 2019 ammontava a 10.000 euro, mentre ora è stato esteso a 16.000 euro.

Esempi di acquisti ammessi nel bonus mobili

Esempi di mobili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione;

Esempi di elettrodomestici: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento; tutti necessariamente dotati di etichetta energetica di classe A+ o superiore, A o superiore per i forni

Sono considerate detraibili anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito).

Quali sono gli interventi edilizi necessari alla detrazione?

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro.

Per poter sfruttare l’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia precedente a quella in cui sono sostenute le spese d’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, se obbligatorie, oppure, per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000), come prescritto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. I 16000 euro di spesa, infatti, si riferiscono a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione. L’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile, anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio (perciò anche destinati all’allestimento di una proprietà differente o un negozio)

Come funziona la detrazione?

La detrazione spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 per gli acquisti ammessi.

Per usufruire della detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

La detrazione è ammessa anche se i beni sono stati acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

Quali documenti conservare:

  • L’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente);
  • Le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti;
  • Lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, insieme all’indicazione della natura, della qualità e della quantità dei beni acquistati (che equivalente alla fattura).

Se tutte queste prescrizioni vengono rispettate, la detrazione può essere fruita anche nel caso di mobili e grandi elettrodomestici acquistati all’estero.